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Pre-Borsa

Published on 08.03.2015 08:52
Wall Street and Asia
Company Var% Comment
Chevron Corp. -4.89
Chevron chiude il secondo trimestre con un utile netto di 571 milioni di dollari, in calo rispetto ai 5,67 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno scorso. Si tratta dell'utile più basso di Chevron da un decennio ed è legato al calo dei prezzi del petrolio che ha spinto Chevron a svalutare il valore delle sue aree petrolifere.
Expedia Inc. 12.85
Il sito di prenotazioni online ha registrato un utile, escludendo particolari voci, di 89 centesimi per azione, contro stime degli analisti a 85 centesimi. I ricavi sono aumentati dell'11% a 1,66 miliardi di dollari, battendo la media stimata di 1,65 miliardi di dollari.
Exxon Mobil Corp -4.58
Exxon chiude il secondo trimestre con un utile netto dimezzato e ricavi in calo del 33%. La prima compagnia petrolifera americana registra un utile di 4,19 miliardi di dollari a fronte degli 8,78 miliardi di dollari dello stesso periodo dell'anno scorso. I ricavi si sono attestati a 74.11 miliardi di dollari. A pesare il calo del prezzo del petrolio.
Yahoo! Inc. -2.0
Il famoso motore di ricerca ha annunciato l'acquisizione di Polyvore Inc., società attiva nei servizi allo shopping in rete, allo scopo di migliorarne il contenuto delle proprie pagine di moda online e aumentare la pubblicità ad esse correlate. I termini dell'accordo non sono stati resi noti.
Nikkei 225 -0.18
La borsa di Tokyo termina in lieve ribasso la prima seduta della settimana in una giornata di scambi priva di spunti di rilievo dal fronta macroeconomico. La tendenza flettente dei corsi sulla principale piazza asiatica è stata attribuita dagli operatori a un indebolimento del dollaro contro lo yen, conseguenza di un raffreddamento dell'ottimismo sulle prospettive dell'economia statunitense. In controtendenza qualche blue chip ancora sulla scia delle buone trimestrali.
European Morning News
Company Comment
Commerzbank AG
La banca tedesca ha comunicato che nel secondo trimestre l'utile è più che raddoppiato grazie ai risultati del private banking e divisione clienti aziendali. L'utile netto è cresciuto a 280 milioni di euro, gli analisti stimavano profitti netti a 252,9 milioni.
Heineken NV
Dopo aver registrato un aumento degli utili del primo semestre in linea con le stime degli analisti, il terzo produttore mondiale di birra stima che la crescita delle vendite acceleri nel secondo semestre, alimentata dai mercati emergenti. L'utile rettificato prima degli interessi e imposte è salito del 6,5% a 1.55 miliardi di euro contro gli 1.53 attesi dagli analisti.
HSBC Holdings Plc
La maggiore grande banca d'Europa, ha registrato una crescita del 18% dei profitti del secondo trimestre grazie all'aumento degli utili da negoziazione e alla vendita di una quota detenuta in Cina Industrial Bank Co. Lo stock è aumentato. L'utile ante imposte è salito a 6,57 miliardi di dollari da 5,56 miliardi di un anno prima. La società ha comunicato inoltre la cessione della sua unità brasiliana a Banco Bradesco SA per 5,2 miliardi di dollari.
Nokia Oyj
BMW AG , Audi AG e Daimler AG hanno accettato di acquistare dalla società finlandese la divisione mappe digitali Here per 2,8 miliardi di euro allo scopo di acquisire la tecnologia che farebbe da base per le automobili auto-guidate. I tre più grandi produttori del mondo di auto di lusso deterranno ciascuna una quota partitetica di Here divisione di Nokia, e la transazione dovrebbe essere completata nel primo trimestre del prossimo anno. Nokia ha detto che otterrà proventi netti dalla vendita di poco più di 2,5 miliardi di euro.
Zurich Insurance Group AG
Secondo indiscrezioni l'assicuratore elvetico starebbe negoziando con alcune banche d'investimento un finanziamento da circa 4 miliardi di dollari in vista di una possibile offerta pubblica di acquisto della britannica RSA Group e che potrebbe venire già la prossima settimana.
Comment

Wall Street chiude la settimana con leggeri cali (Dow Jones -0.32%, S&P 500 -0.23% e Nasdaq Composite -0.1%) resistendo al peso del settore energetico frenato dalle trimestrali deludenti di Exxon Mobil e Chevron. I due gruppi petroliferi americani hanno pubblicato trimestrali con utili in calo rispettivamente del 52% e del 90% rispetto all'anno prima (i risultati peggiori nell'ordine da sei e quasi 13 anni). È però l’indice del costo del lavoro del secondo trimestre - salito in Usa al passo più lento dal 1982 - a condizionare il dibattito tra gli investitori sulle future mosse della Federal Reserve. Alcuni sono portati a credere che il dato permetta alla banca centrale Usa di essere più paziente in materia di tassi. Ma gli economisti di Bank of America-Merrill Lynch spiegano che il mercato non ha nulla da temere da una stretta monetaria. Secondo loro l’impatto sarà minimo anche perché il dollaro ha già corso in avanti in anticipazione della normalizzazione della politica monetaria Usa, che verrà per altro controbilanciata dalle misure di stimolo lanciate da altri istituti centrali.

La settimana in Europa, come mostrato dalle prime contrattazioni dei futures delle principali piazze finanziarie, dovrebbe cominciare con una leggera flessione.


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